Il presidente la deride: «Devi metterti a dieta»
YOUNGSTOWN, Ohio, 12 ottobre 2026 — Durante il comizio una manifestante antiTrump sfida il presidente indossando una maglietta “Release the Epstein Files” ovvero “Pubblica gli Epstein Files”, e viene picchiata da almeno due uomini, prima che la polizia intervenga , strattonandola violentemente per obbligarla all’uscita.
Le immagini mostrano un uomo spingerla e colpirla al volto, afferrarla per i capelli e tentare di sbatterle la testa sul pavimento. Mentre la folla scandiva «USA USA!» compiaciuta dalla violenza, la polizia è intervenuta accompagnando la donna fuori dall’arena. L’aggressore è invece rimasto al suo posto, ricevendo l’approvazione degli astanti per l’aggressione.
Dal palco, Trump ha accusato la manifestante di essere pagata dalla sinistra per disturbare il comizio. Poi ne ha deriso il peso: «Deve mettersi a dieta! È un uomo grasso».
La protesta si inserisce nelle polemiche sui ritardi nella pubblicazione di ulteriori documenti relativi alle indagini su Epstein, morto in carcere nel 2019. Trump e il Dipartimento di Giustizia sono sottoposti alle pressioni della società civile, affinché rendano pubblici tutti gli atti. I file contengono le tracce della rete di relazioni di Epstein con personaggi di primo piano della politica e della finanza, utili a definire chi abbia partecipato, coperto e utilizzato l’induzione alla prostituzione di giovani e minorenni, spesso in situazioni di indigenza o prive di un supporto familiare, per renderle facili prede della tratta e trasformarle in schiave del sesso al servizio dei ricchi e potenti. Nei file compaiono nomi di repubblicani e democratici per vari motivi anche non legati alla tratta, di qui il timore che manchi l’interesse nei palazzi a desecretare tutti i documenti: milioni di mails, immagini e video.

